🔊 Come collegare un subwoofer all’ impianto audio

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In questo video Gianmarco affronta una delle domande più frequenti in ambito Hi-Fi: come collegare un subwoofer a un impianto audio a due canali. Prima di entrare nei collegamenti veri e propri, chiarisce il flusso del segnale all'interno dei componenti, distinguendo tra ingressi e uscite e tra cavi di segnale e cavi di potenza.
La guida si concentra poi su due grandi famiglie di connessione: basso livello e alto livello. Per ciascuna vengono descritte le configurazioni possibili, i collegamenti tra preamplificatore, finale, subwoofer e diffusori, oltre ai relativi vantaggi e limiti. Vengono anche evidenziati alcuni aspetti che, come viene detto nel video, possono rientrare in parte nella filosofia personale o dipendere dalla qualità dei singoli componenti.
Nella parte finale viene proposta una valutazione generale su quale collegamento possa offrire il risultato migliore, senza però presentarla come una regola assoluta: il video sottolinea più volte che, quando possibile, conviene provare entrambe le soluzioni. La chiusura raccoglie inoltre alcune domande frequenti su impedenza, lunghezza dei cavi, amplificazione e filtri.
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Vuoi connettere un sub al tuo impianto audio e non sai se è possibile e come farlo bene? Sei nel posto giusto. Io sono Gianmarco e questo è il canale di Magic Sound Hi-Fi.
Come collegare un subwoofer al proprio impianto è una delle domande più frequenti che mi viene posta ed effettivamente può essere ostico districarsi nelle differenti tipologie di collegamento. Proprio per questo, prima di iniziare il tutorial, è bene fare una precisazione che a molti sembrerà scontata, ma per chi si affaccia a questo mondo da poco ed è neofita non lo è per nulla: dobbiamo pensare al flusso del suono nei nostri componenti come a un fiume che ha una sorgente, che entra in uno o più laghi e infine ha una foce.
Il fiume equivale ai nostri cavi, la sorgente al nostro lettore, sia esso il CD player, un lettore di rete, un giradischi. I laghi sono ogni singolo componente del sistema audio: amplificatori integrati, pre, finali. La foce sono i nostri diffusori. La musica entra ed esce da ogni componente, partendo dalla sorgente fino ad arrivare ai diffusori. Di conseguenza troveremo tipi diversi di connessioni, alcune da effettuare con cavi di segnale, altre con cavi di potenza, ma l'aspetto sul quale voglio focalizzarmi è che alcuni collegamenti saranno out o output, altri saranno in o input.
Tenendo conto del flusso dell'acqua, che poi nel nostro caso è il segnale audio, partendo dalla nostra sorgente, quando entreremo in un determinato prodotto utilizzeremo i connettori in o input; quando usciremo da quel prodotto utilizzeremo gli out o output, esattamente come un fiume che entra ed esce in piccoli laghi sino ad arrivare alla foce, cioè ai nostri diffusori.
Ma veniamo al dunque. Oggi ci focalizzeremo sulla connessione di un subwoofer in impianti a due canali, dove il subwoofer è utilizzato come complemento per i propri diffusori, per estendere la gamma bassa. Per connettere un subwoofer Hi-Fi sono presenti due tipi di connessioni, ognuna delle quali avrà differenti caratteristiche. Trovate tutti i capitoli per skippare da una sezione all'altra, ma le possiamo suddividere in due macro-categorie: connessione a basso livello tramite il cavo di segnale e connessione ad alto livello tramite i cavi dei diffusori.
Ma iniziamo subito. Nella connessione a basso livello il nostro amplificatore integrato o eventualmente preamplificatore deve essere dotato di uscite RCA o XLR out e connesso al sub agli ingressi in. Occorrono uscite variabili, in quanto è importante che alla variazione del volume dell'ampli o del pre il livello del volume del sub abbia delle variazioni uguali a quelle dei diffusori connessi.
In alcuni amplificatori è presente una connessione sub dedicata, in altri dovremmo utilizzare le uscite pre-out per il nostro scopo. Vanno bene entrambe. Qualora l'ampli avesse l'uscita sub dedicata, utilizzeremo ovviamente un cavo singolo. Le uscite pre-out o sub possono essere a loro volta di due tipologie in base al tipo di connettore: connessione tramite connettore RCA e connessione tramite connettore XLR.
Le due soluzioni sono valide, ma la connessione XLR ha dei vantaggi con cavi di lunghezza superiore ai 2 metri e in questo caso potrebbe essere preferita, qualora sia presente anche sul sub, ma è abbastanza raro. Diciamo che nella maggior parte degli impianti la scelta sarà forzata più dalle reali possibilità che da una scelta volontaria, in quanto capiterà molto spesso di avere i connettori XLR solo su uno dei due prodotti da connettere.
Nel caso in cui il nostro impianto sia dotato di un pre più un finale e sub dotato di ingressi e uscite a basso livello, avremo a disposizione un'ulteriore scelta tra due differenti soluzioni di connessione, alle quali daremo un nome per comodità: pre-out subwoofer senza ritorno al finale e pre-out subwoofer con ritorno al finale. Anche queste opzioni offrono diversi vantaggi e svantaggi.
Nella modalità pre-out subwoofer senza ritorno al finale, il preamplificatore deve essere connesso direttamente al sub e direttamente al finale con due coppie di cavi di interconnessione. È indifferente RCA o XLR. Nel caso il pre non dovesse avere due uscite distinte si possono utilizzare degli sdoppiatori RCA. Il vantaggio di questa soluzione è garantire al finale una minor perdita di segnale, data dalla presenza di un cavo in meno sul segnale e un circuito in meno, quello di ritorno dal sub.
Nella modalità pre-out subwoofer con ritorno al finale, il preamplificatore deve essere connesso sempre al sub in modo diretto, ma dal sub torneremo con il secondo cavo al finale utilizzando i connettori out presenti sul modulo ampli del sub. Questa soluzione in molti casi consente di inviare al finale una porzione di suono filtrato dal subwoofer tramite un filtro passa-alto. In questo modo i diffusori ricevono la porzione di suono non riprodotta dal sub. Solitamente si ottiene un'integrazione migliore tra gamma alta e bassa.
L'amplificatore finale, inoltre, non ricevendo la gamma bassa dal pre, avrà un minor carico di lavoro, visto che non riproduce le basse frequenze, quindi una minor distorsione e di conseguenza una qualità maggiore. L'unica pecca è che quasi sempre il taglio passa-alto del crossover, quello che filtra le frequenze inviate al finale e quindi ai diffusori, che non è la rotellina del taglio dietro al modulo ampli del sub, nel subwoofer non è regolabile ma è fissato a una determinata frequenza, solitamente 80 Hz. Su questo dovremmo leggere le istruzioni del prodotto per saperlo. Così non sarà possibile scegliere la frequenza di taglio, ma dovremmo per forza allinearci al taglio passa-alto fissato dal produttore.
Solitamente la scelta tra le due modalità di connessione a basso livello è più o meno forzata dalle connessioni e dalle frequenze di taglio, quindi raramente avremo una scelta reale. In ogni caso, qualora fossero ambedue possibili, è bene provarle entrambe per verificare quella che è in grado di offrire la miglior prestazione, perché se la seconda offre dei vantaggi in termini di integrazione tra diffusori e sub, la prima offre dei vantaggi per un'inferiore lunghezza di percorrenza del segnale: meno cavi, meno elettroniche e così via. Il risultato resta comunque soggetto alla qualità dei singoli componenti.
L'altra modalità di connessione è quella mediante segnale ad alto livello. Nella connessione ad alto livello utilizzeremo la medesima tipologia di cavi usati per connettere i diffusori all'ampli, inviando un cavo di potenza direttamente dalle uscite amplificate dell'integrato o del finale agli specifici ingressi del sub. Questo tipo di ingresso non è sempre disponibile sui subwoofer: spesso è presente solo su prodotti progettati per offrire la massima performance nell'utilizzo stereo.
Così come la connessione a basso livello, anche la soluzione ad alto livello ci offre delle successive opzioni e anche qui, per comodità, le chiameremo connessione diretta ampli-diffusori / ampli-subwoofer e connessione ampli-subwoofer-diffusori.
La connessione diretta ampli-diffusori / ampli-subwoofer comporta la connessione di due set di cavi: quello diretto ai diffusori e quello diretto al subwoofer, connessi alla medesima uscita dell'ampli. Ognuno dei due set sarà poi connesso alla sua specifica destinazione: i diffusori e il sub. Questa soluzione è particolarmente indicata qualora il sub sia collocato lontano dall'amplificatore, o a un lato estremo della parete frontale, o in una differente posizione che non sia molto vicina al centro, in quanto non inficia sui diffusori e utilizza una quantità di cavo inferiore. Inoltre avremo un connettore in meno sul percorso del segnale diretto ai diffusori.
Nella connessione ampli-subwoofer-diffusori utilizzeremo una coppia di cavi di potenza per connettere le uscite speaker dell'ampli agli ingressi input alto livello del sub, per poi ripartire dal sub stesso con un altro set di cavi verso i diffusori destro e sinistro. Questa soluzione, oltre a non essere sempre disponibile, è particolarmente indicata nel caso in cui il sub sia vicino all'amplificazione. In caso contrario non è conveniente fare lunghi giri di cavo per raggiungere prima il sub e poi i singoli diffusori, anche perché l'unico motivo ragionevole per utilizzarla è per ridurre il cablaggio al minimo, in modo che non sia molto visibile.
Di conseguenza, per mia esperienza, quando è possibile è opportuno preferire la prima opzione, connettendo i diffusori e il sub all'ampli come se si utilizzasse un bi-wiring, perché nella seconda, passando attraverso i connettori del sub, andremo ad aggiungere altro materiale, quello dei connettori, al passaggio del segnale, ed è un materiale che spesso non è rame. Ma se non siete paranoici come me, vanno bene tutti e due. Vi ricordo che le lunghezze dei cavi, soprattutto quelli di potenza left e right, dovrebbero essere sempre uguali o almeno con uno scarto molto basso.
Ok, ma tra tutte quale collegamento utilizzare? In linea di massima le differenze non sono particolarmente evidenti tra tutte le tipologie di connessione, ma se vogliamo ottenere il massimo la soluzione migliore è senza dubbio quella ad alto livello nella modalità ampli-diffusori / ampli-sub. Ovviamente, come su qualunque argomento in campo Hi-Fi, si può trovare tutto e anche il contrario di tutto, ma utilizzando la connessione ad alto livello si ottiene un'uniformità timbrica migliore, in quanto si invia al sub la medesima timbrica che si invia agli altoparlanti, data dalla somma di tutti i componenti: pre più finale o integrato, ottenendo in questo modo una coerenza globale maggiore.
Del resto, se ho acquistato un finale sarebbe cosa giusta ascoltare la sua timbrica, mentre con la connessione a basso livello dal sub ascolteremo soltanto la timbrica del pre. Il secondo motivo è che si lascia invariato il tempo di arrivo del segnale al subwoofer, dato dalla somma dello spazio percorso dal segnale all'interno dei medesimi componenti in funzione pre più finale o integrato. In caso di connessione a basso livello non solo si trasferirebbe al sub metà del segnale da un punto di vista timbrico, ma il segnale stesso arriverebbe in un tempo differente, il tempo che impiegherebbe nell'attraversare lo stadio finale dell'integrato o dell'intero finale. Anche se questo, diciamocelo, è un motivo abbastanza paranoico.
Infine, un altro problema con cui gli ingressi ad alto livello potenzialmente potrebbero avere un vantaggio è che, nel caso ci fosse un pre-finale, il preamplificatore, soprattutto nei pre più economici, potrebbe non avere abbastanza corrente nella sua uscita pre per pilotare sia l'amplificatore principale che l'ampli del sub. Ma in questo caso basterà controllare i livelli di impedenza dell'ingresso RCA del sub.
Ora, alcune di queste cose rientrano un po' nella filosofia, ma da un punto di vista prettamente empirico nella gran parte dei casi l'ingresso ad alto livello offre una performance leggermente superiore rispetto a quello a basso livello. Ma se vogliamo ottenere il massimo è comunque sempre consigliabile provare entrambe le soluzioni, perché non è detto che un determinato sistema risponda come noi ci aspettiamo. I componenti e le combinazioni sono infinite, quindi è impossibile sapere a priori quale soluzione è più efficace in uno specifico caso. Ad esempio, REL Acoustics dedica una cura particolare alla costruzione e progettazione degli ingressi ad alto livello; altri brand potrebbero dare una preferenza a quelli a basso livello. Quindi, se non abbiamo dati sul prodotto specifico, un test empirico è sempre una cosa positiva.
Qualche domanda e risposta.
Connettere in alto livello genera problemi di impedenza all'amplificatore? No, l'impedenza tendenzialmente non cambia.
In alto livello i cavi che vanno al sub e quelli che vanno ai diffusori devono avere la stessa lunghezza e devono essere uguali? Possibilmente sì, ma ovviamente non è sempre possibile. Si può vivere bene anche con lunghezze differenti e cavi differenti. L'importante è avere almeno i cavi destra e sinistra uguali.
In alto livello si utilizza l'ampli dell'amplificatore o quello del subwoofer? Qualunque sia la modalità scelta, si utilizzerà sempre l'ampli del sub per amplificare l'altoparlante del subwoofer e l'amplificatore integrato, o pre e finale, per amplificare i diffusori.
In alto livello perdo il taglio della frequenza passa-basso e la regolazione del livello del sub? No, perché stiamo sempre utilizzando tutta l'elettronica del sub.
Le uscite alto livello del sub hanno un crossover passa-alto? No. Il filtro passa-alto, quello che leva i bassi ai diffusori principali, quando è disponibile lo è solo sugli ingressi a basso livello.
Spero che questa guida ti sia stata utile. Se hai dubbi o vuoi condividere la tua esperienza su come connettere il sub all'impianto audio ti invito a scrivere qui sotto nei commenti. Ricorda anche, se vuoi, di mettere un like se ti è piaciuto il video e di seguirci per altre guide come questa, anche perché presto parleremo degli altri aspetti sulla convivenza con un sub. Per domande più specifiche ti lascio in descrizione anche il contatto WhatsApp dell'assistenza. Un salutone e buon ascolto a tutti.
Descrizione del video
In questo video ti guideremo passo-passo su come collegare un subwoofer al tuo impianto Hi-Fi domestico per ottenere un audio incredibile e bassi profondi. Che tu sia un audiofilo esperto o un principiante, troverai tutte le informazioni necessarie per migliorare l'esperienza sonora del tuo sistema. Scopri i migliori consigli per collegare il subwoofer correttamente.
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00:00 Intro
00:40 Il flusso del suono
02:50 1 – Connessione Basso livello
04:40 1.1 – Pre out-subwoofer senza ritorno al finale
05:30 1.2 – Pre out-subwoofer con ritorno al finale
07:37 2 – Connessione Alto livello
08:30 2.1 – Connessione diretta Ampli-Diffusore / Ampli-Subwoofer
09:20 2.2 – Connessione Ampli-Subwoofer-Diffusori
10:50 Quale connesione utilizzare pro e contro
13:53 FAQ
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