- Chip ES9038Pro 32-bit ESS Technology
- Amplificatore cuffie feedback corrente
- Ingressi AES3/EBU, USB, Bluetooth 5.1
- Telaio in alluminio con schermatura
€ 1.258,00
L’Audiolab D9 è un convertitore digitale-analogico di riferimento dotato del chip ES9038Pro 32-bit, con amplificatore per cuffie integrato a feedback di corrente e decodifica MQA completa. Supporta segnali PCM fino a 768kHz e DSD fino a DSD512 via USB, con un rapporto segnale/rumore superiore a 123dB sull’uscita XLR bilanciata.
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L’Audiolab D9 è un convertitore digitale-analogico di livello superiore, progettato per gestire sorgenti digitali multiple all’interno di un impianto Hi-Fi dedicato. Al suo cuore opera il chip ES9038Pro a 32 bit di ESS Technology, accompagnato dall’architettura proprietaria HyperStream II e dal circuito Time Domain Jitter Eliminator, pensati per ridurre le distorsioni di fase e le interferenze temporali nel segnale digitale. Il D9 integra anche un amplificatore cuffie dedicato a feedback di corrente, rendendo l’unità autonoma sia come stadio di conversione che come interfaccia diretta per l’ascolto in cuffia. La dotazione di ingressi e uscite è ampia, con supporto a standard professionali come AES3/EBU e piena decodifica MQA sugli ingressi USB PC, coassiale e ottico.
Il D9 accetta segnali digitali in ingresso con frequenze di campionamento comprese tra 44.1kHz e 192kHz sugli ingressi ottici e coassiali, mentre l’ingresso USB PC supporta PCM fino a 768kHz e formati DSD fino a DSD512. L’ingresso USB HDD gestisce file nei formati MP3, WMA, AAC, WAV, FLAC e APE con frequenze di campionamento fino a 96kHz. La risposta in frequenza dichiarata si estende da 20Hz a 20kHz con una deviazione contenuta entro ±0.1dB, mentre la distorsione armonica totale della sezione DAC è inferiore allo 0.001% a 1kHz e 0dBFS. Il rapporto segnale/rumore supera i 118dB A-pesati sull’uscita RCA e i 123dB A-pesati sull’uscita XLR, valori coerenti con un progetto orientato all’analisi critica del segnale.
Il D9 si inserisce in impianti Hi-Fi come stadio di conversione centrale, collocandosi tra le sorgenti digitali e il preamplificatore o l’amplificatore integrato. La presenza delle uscite digitali coassiale e ottica S/PDIF consente di utilizzarlo anche come hub di distribuzione del segnale verso altri componenti della catena. I due trigger 12V in uscita permettono l’integrazione automatizzata con amplificatori compatibili. L’aggiornamento firmware avviene tramite USB, garantendo la possibilità di interventi futuri sull’architettura software. L’interfaccia multilingue e il telecomando incluso completano la gestione operativa dal punto di ascolto.
Il telaio del D9 è realizzato in alluminio, materiale che contribuisce alla rigidità strutturale dell’unità e alla schermatura meccanica dei circuiti interni. Il display IPS da 2.8 pollici è integrato nel pannello frontale e fornisce una lettura immediata di tutte le informazioni relative alla sorgente attiva e al file in riproduzione, con supporto alla visualizzazione di artista, traccia, album, tempo trascorso, formato file e tipo di ingresso. Il layout dei connettori sul pannello posteriore riflette una logica di separazione tra ingressi digitali professionali, consumer e senza fili, con le uscite analogiche posizionate in modo da facilitare il collegamento verso stadi di amplificazione tradizionali. Il firmware aggiornabile via USB conferisce all’unità una prospettiva di utilizzo a lungo termine.
Il D9 è indicato per chi dispone già di un impianto stereo strutturato e desidera introdurre un convertitore digitale-analogico dedicato come elemento centrale della catena di sorgenti. Si adatta bene a configurazioni che richiedono la gestione simultanea di più sorgenti digitali, incluse quelle professionali con connessione AES3/EBU. L’amplificatore cuffie integrato lo rende adatto anche a postazioni di ascolto misto, dove si alternano l’utilizzo con diffusori e quello con cuffie di impedenza variabile. Chi utilizza sorgenti ad alta risoluzione in formato DSD o file MQA troverà nel D9 un componente in grado di gestire nativamente questi standard senza conversioni o software aggiuntivi.
Convertitore DAC ES9038Pro con amplificatore cuffie integrato, supporto MQA, DSD512 e Bluetooth 5.1 per impianti Hi-Fi evoluti
La confezione include il convertitore, amplificatore cuffie e telecomando; altri accessori non specificati
La confezione include il convertitore, amplificatore cuffie e telecomando; altri accessori non specificati
| Marca | Audiolab |
|---|---|
| Modello | D9 |
| Tipo prodotto | DAC |
| Chip DAC | ES9038Pro 32-bit (ESS Sabre32) |
| Architettura DAC | HyperStream® II con Time Domain Jitter Eliminator |
| Display | 2.8" 480×640 full colour IPS LCD |
| Bluetooth | 5.1 con aptX / aptX HD / LDAC |
| Formati supportati USB HDD | MP3, WMA, AAC, WAV, FLAC, APE |
| Filtri di ricostruzione DAC | 5 selezionabili |
| Upsampling | 352.8kHz o 384kHz |
| Ingressi digitali | 2x SPDIF Coaxial, 2x SPDIF Optical, 1x PC USB (USB-B), 1x USB HDD (USB-A), 1x AES3/EBU, 1x Bluetooth (aptX / aptX HD) |
| Uscite | 1x RCA, 1x XLR, 1x Headphone, 2x 12V Trigger, 1x Optical, 1x Coaxial |
| Frequenza di campionamento – Optical/Coaxial | 44.1kHz → 192kHz |
| Frequenza di campionamento – USB HDD | 44.1kHz → 96kHz |
| Frequenza di campionamento – PC USB | 44.1kHz → 768kHz (PCM) / DSD64, DSD128, DSD256, DSD512 |
| Frequenza massima PC USB (PCM) | 768kHz |
| Frequenza massima PC USB (DSD) | DSD512 (22.5MHz) |
| Livello di uscita (0dBFS, 1kHz) – RCA | 2.05Vrms |
| Livello di uscita (0dBFS, 1kHz) – XLR | 4.1Vrms |
| Distorsione armonica totale (THD) – DAC | < 0.001% (1kHz @ 0dBFS) |
| Risposta in frequenza | 20Hz–20kHz (+/-0.1dB) |
| Rapporto segnale/rumore – RCA | > 118dB (A-weighted) |
| Rapporto segnale/rumore – XLR | > 123dB (A-weighted) |
| Amplificatore cuffie | Current-Feedback Headphone Amplifier |
| Distorsione armonica totale (THD) – cuffie | < 0.01% (1kHz, 50mW) |
| Impedenza di uscita – cuffie | 2.35 ohm |
| Impedenza di carico – cuffie | 20-600 ohm |
| Chassis | Alluminio |
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Le cuffie ad alta impedenza sono esattamente il terreno in cui l’Audiolab D9 dà il meglio. L’amplificatore integrato è progettato per carichi tra 20 e 600 ohm, quindi copre senza problemi modelli come HD 800 (300 ohm) e T1 (600 ohm). L’impedenza di uscita di 2,35 ohm è molto bassa, il che garantisce un controllo preciso anche con cuffie esigenti. Funziona altrettanto bene con cuffie planari a bassa impedenza, che di solito sono difficili da pilotare.
Il collegamento più diretto è via USB B: basta un cavo USB A-B dal computer all’Audiolab D9. Su Mac funziona in genere senza driver aggiuntivi. Su Windows potrebbe servire installare un driver dedicato, come avviene per quasi tutti i DAC di questa fascia. Una volta connesso, il D9 gestisce PCM fino a 768kHz e DSD fino a DSD512, quindi supporta qualsiasi file ad alta risoluzione disponibile oggi, compresi i formati SACD rippati e i file DSD nativi.
Dipende da come è organizzato il tuo impianto. L’Audiolab D9 ha uscite XLR bilanciate con un rapporto segnale/rumore superiore a 123dB, quindi lavora benissimo come DAC puro collegato a un amplificatore integrato o finale di potenza. L’amplificatore per cuffie integrato è un vantaggio reale se ascolti anche in cuffia, ma non è un compromesso che peggiora la sezione DAC. Se hai già un ottimo ampli per cuffie, non è detto che tu abbia bisogno di quello interno, ma difficilmente lo batterai in questa fascia di prezzo.
Sì, e il Bluetooth di questo DAC non è quello generico che si trova sui prodotti consumer. L’Audiolab D9 supporta LDAC e aptX HD, che sono i codec Bluetooth ad alta risoluzione usati da Sony, molti Android di fascia alta e alcuni servizi di streaming. Se il tuo smartphone supporta LDAC, la qualità via wireless si avvicina molto a quella cablata per l’ascolto in streaming. Per file locali ad altissima risoluzione o DSD, il cavo USB resta la scelta migliore.
Ha funzioni avanzate come i 5 filtri di ricostruzione selezionabili e l’upsampling a 384kHz, che un utente alle prime armi può tranquillamente ignorare lasciando tutto sulle impostazioni di default. Il Bluetooth con LDAC, l’ingresso ottico e quello coassiale lo rendono versatile anche per chi vuole semplicemente collegarlo a una TV o a uno streamer senza configurazioni complesse. Detto questo, il prezzo e le specifiche lo posizionano su un livello in cui ha senso se si hanno già cuffie o casse di qualità abbinata: su un sistema entry-level il guadagno percepito è minore.
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